Recensione: King Arts "Campione - sample" Zambot 3 da “L’invincibile Zambot 3”

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fred77
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Recensione: King Arts "Campione - sample" Zambot 3 da “L’invincibile Zambot 3”

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MetalRobot.it presenta la recensione “Campione(Sample)” Zambot 3 dalla serie anime “L’invincibile Zambot 3” di King Arts.
Questa recensione con i primi giudizi sul modello campione del King Arts è presente nel sito www.metalrobot.it al link: https://www.metalrobot.it/recensione-ca ... king-arts/
Copyright “Simone Battaglioni” Tutti i diritti riservati, è vietato copiare questa recensione o parte di essa senza la mia autorizzazione.
Simone Battaglioni (SimonPPC) Video, Foto e Recensione
Supporto tecnico: Fred77 – Davide
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Premessa:

Proprio in questo periodo di feste in cui la memoria ci riporta alla nostra infanzia di quando sotto l’Albero di Natale scartavamo i regali e desiderosi di ricevere in nostri amati robottoni visti in tv, con quello stesso spirito ora ci accingiamo a recensire questo Zambot 3.
Il modello che abbiamo ricevuto grazie a Nicola Sandrini di Zona Hobby è un “Campione” di produzione e quindi ancora un Prototipo che potrà subire modifiche prima del rilascio definitivo. Ci siamo concentrati molto sulle caratteristiche tanto chiacchierate e sulle aspettative dei collezionisti, sulla mobilità e sulle articolazioni del modello, tralasciando la sua trasformazione che è già stata mostrata, sempre grazie a N. Sandrini nel suo video di Anteprima.
Passandoci il termine, il design dello Zambot 3 originale è quello di uno “Scaldabagno squadrato” e con questa premessa King-Arts sarà riuscita a realizzare un modello mobile o solo una statuina? Andiamo a scoprirlo insieme!

Introduzione:
Video dello spot anni 80: https://youtu.be/M-wPXeHeOmE
Zambot 3 (titolo originale Muteki Chōjin Zanbotto Surī) è una serie anime giapponese di genere mecha e fantascienza, prodotta nel 1977 dallo studio Sunrise e ideata da Yoshiyuki Tomino, autore noto per il suo approccio maturo e drammatico al genere dei robot giganti.
La serie si distingue per i toni fortemente tragici, per la critica alla guerra e per l’attenzione alle conseguenze psicologiche e sociali dei conflitti, elementi piuttosto insoliti per un anime robotico dell’epoca.
Trama
La storia ruota attorno all’invasione della Terra da parte dei Gaizok, un’antica razza aliena determinata a distruggere l’umanità.
A opporsi a questa minaccia sono tre famiglie terrestri — Jin, Kamie e Kamikita — discendenti di sopravvissuti provenienti dal pianeta Beal 3, distrutto in passato proprio dai Gaizok. Il giovane Kappei Jin, impulsivo e spesso immaturo, è il pilota principale dello Zambot 3. Insieme ai suoi compagni e familiari, combatte una guerra disperata per la sopravvivenza del pianeta.
Durante la serie, gli eroi non solo affrontano potenti nemici, ma devono anche sopportare l’odio e la paura della popolazione terrestre, che spesso li considera responsabili delle distruzioni causate dalle battaglie. La trama evolve progressivamente verso toni sempre più cupi, mostrando perdite, sacrifici e dilemmi morali, fino a un finale particolarmente drammatico e intenso.

La serie è composta da 23 episodi totali.
Prima parte (episodi 1–7)
Introduzione dei personaggi principali, delle famiglie di Beal 3 e della minaccia Gaizok. Le battaglie hanno ancora una struttura relativamente episodica, ma emergono già i primi conflitti con la popolazione civile.
Parte centrale (episodi 8–17)
La narrazione diventa più cupa e continua. I Gaizok intensificano gli attacchi utilizzando i Mecha-Boost, armi mostruose progettate per colpire anche i civili. I protagonisti affrontano gravi perdite e crescenti tensioni interne.
Parte finale (episodi 18–23)
La serie assume un tono fortemente tragico. Le rivelazioni sull’origine del conflitto, i sacrifici estremi e la battaglia finale contro i Gaizok portano a una conclusione emotivamente molto forte, considerata una delle più drammatiche nella storia degli anime mecha.

Descrizione del Robot
Zambot 3 è un robot gigante da combattimento ottenuto dalla combinazione di tre veicoli mecha:
Zambird – Jet da combattimento pilotato da Kappei Jin
Zambull – Veicolo terrestre corazzato
Zambase – Fortezza mobile e centro di comando
Una volta combinati, formano lo Zambot 3, un robot dall’aspetto imponente e classico, caratterizzato da una testa con cresta rossa e un design massiccio.

Confezione e Contenuto
La scatola al momento “anonima” è molto grande come del resto il robot stesso. Possiamo trovare in due vassoi di plastica nera il robot e gli accessori contenuti.
Come già segnalato non erano presenti i dischi a punte che sono agganciati ad altezza ginocchia e che vengono utilizzati come armi da questo mecha.
La distribuzione di tutti gli accessori all’interno della scatola è buona e i pezzi non corrono il rischio di rovinarsi durante il trasporto.
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Personaggio, snodi e mobilità

C’è davvero moltissimo da dire su questo modello, analizzare ogni sua parte richiederebbe un considerevole lasso di tempo, che richiederebbe una recensione a puntate. Ci scuserete quindi se magari qualche cosa non viene detta o non viene analizzata, ma considerando anche che è un modello “Campione” lo analizzeremo fino in fondo a modello definitivo. Considerando che si tratta del primo componibile serio realizzato da King Arts dopo il Dangaioh che era comunque un soggetto totalmente diverso da realizzare rispetto a questo Zambot 3. Il Robot arriva già montato senza quindi nessuna necessità di assemblaggio se non lo zainetto da agganciare sulla schiena. Il primo impatto tenendo in mano il modello è davvero di pesantezza. Appena messo in piedi si nota la cura nell’aver realizzato correttamente le proporzioni del soggetto. Il primo punto di interesse è rappresentato dalle anche e dai piedi e dalla loro mobilità.
Il piede è ben largo e tiene saldamente a terra il Robot, la sua stabilità però è pregiudicata dalla pesantezza dello stesso, se sollecitato in avanti la caviglia si muove in avanti con il rischio di far cadere il robot. La soluzione migliore è quella di effettuare un leggero accorgimento che vi mostreremo in foto.
Tenere gli stinchi leggermente piegati in avanti e le ginocchia con uno scatto all’indietro. Così facendo il robot non cade nemmeno con le sollecitazioni più estreme, diventando una vera roccia. L’unica conseguenza di questo gesto è l’impossibilità di muovere le caviglie, ma non se ne sente la mancanza in una posa a “soldatino”. Andiamo quindi però a provare ad allargare le gambe tenendo la pianta dei piedi il più a terra possibile.
Non si arriva a un’estensione elevata in senso orizzontale, ma era ovvio. Quel punto è uno snodo della trasformazione e quindi di difficile progettazione.
C’è da aggiungere che esteticamente al di sotto del piede è presente un cingolo che se messo in taglio il piede fuoriesce andando a poggiare a terra, aggiungendo un tocco estetico molto bello. Sta a voi decidere come esporlo.
Andiamo comunque a esagerare e proviamo la versa mobilità delle anche. Con grande sopresa, viste le foto in fiera, il modello può essere posato dinamicamente senza pregiudicare l’estetica delle anche che creavano degli inestetismi.
E’ stato rimosso quel pezzo che si vedeva nell’Anteprima di N. Sandrini e che vedremo se resterà un pezzo incollato nel modello definitivo.
Se così fosse la mobilità sarebbe leggeremente minore. Giocando comunque con il triplo snodo delle anche è possibile realizzare pose dinamiche davvero estreme.
Unite ai vari snodi di spalle e braccia si possono realizzare delle belle coreografie che per un modello simile sono degne di nota. Considerando che l’estetica del mecha non è stata stravolta e anzi è stata proporzionata ancora meglio. La verniciatura risulta ottima per essere un campione e solo in pochi punti ha subito delle graffiatura a causa dei vari rimaneggiamenti a cui questo campione è stato sottoposto. I materiali sono davvero ottimi tra metallo e plastiche. Al tatto si sente proprio che non è plastica scadente.

Nelle foto viene affiancato al Soul of Chogokin GX-23 di Bandai

Come vedrete dalle foto di comparazione lo Zambot 3 non è una copia del GX-23, ma trae ispirazione da quel modello andando a migliorare in più punti quello che è comunque un buon prodotto.

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Dettagli tecnici sugli snodi e distribuzione dei materiali (Diecast):
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Posizionandolo come in foto il modello resta stabile come una roccia

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Lasciamo parlare comunque un po’ le foto per le varie articolazioni e pose che può assumere.

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Carrellata degli accessori presenti, l’asta di unione dei Sai è in metallo.

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I cingoli sono in gomma e si muovono realmente

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Basetta con il nome del Robot

Fotografie dei mezzi scomposti tratte dal video di Nicola Sandrini che ringraziamo ancora per averci fornito questo campione.

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Conclusione e Considerazioni:

Per essere un campione questo modello è già un prodotto valido. Con qualche piccolo accorgimento potrebbe migliorare ancora di più, ma ne siamo sicuri che sarà davvero un ottimo successo. Come è stato per il Danguard con questo Zambot 3 l’azienda King-Arts sta colmando lacune che abbiamo in collezione, proponendo soggetti che a oggi nessun altra azienda ha ripreso in mano.
Con lo stile di design di King-Arts rinnovando le linee senza stravolgere il modello originale avremo la possibilità nel 2026 di poter inserire in collezione un nuovo robot. In conclusione per noi questo Zambot 3 ha davvero tutte le carte in regola e non vediamo l’ora di poter ricevere il modello definitivo!
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fred77
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Re: Recensione: King Arts "Campione - sample" Zambot 3 da “L’invincibile Zambot 3”

Messaggio da fred77 »

Un lavoro eccellente. A me il robot piace, così come le possibilità che offre nonostante sia un trasformabile in tre mezzi. Anche il design lo rende moderno e più gradevole nell'insieme. Si ringrazia Nicola Sandrini per averci concesso la possibilità di esaminare questo campione.
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SimonPPC
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Re: Recensione: King Arts "Campione - sample" Zambot 3 da “L’invincibile Zambot 3”

Messaggio da SimonPPC »

A me è un modello che piace e King Arts spero continui su questa strada, rimodellando i nostri adorati mecha.
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Re: Recensione: King Arts "Campione - sample" Zambot 3 da “L’invincibile Zambot 3”

Messaggio da Tiger II »

SimonPPC ha scritto: 26/12/2025, 15:48e King Arts spero continui su questa strada, rimodellando i nostri adorati mecha.
Praticamente il sogno di molti(compreso me) 💙💙❤❤!!

Speriamo.........

Nel mentre,complimenti per la recensione nel dettaglio;come sempre tra l'altro!
Anche se Nic già ci aveva dato un buon antipasto!
Cmq ottimo.......io abbraccio in toto la politica di king arts,sperando solo nella qualità costruttiva!

Per pose estreme abbiamo altre case senza nemmeno nominarle ogni volta ;)
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Re: Recensione: King Arts "Campione - sample" Zambot 3 da “L’invincibile Zambot 3”

Messaggio da God Mars »

Come mai mancano i dischi rotanti? Non li vedo neanche nella confezione
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SimonPPC
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Re: Recensione: King Arts "Campione - sample" Zambot 3 da “L’invincibile Zambot 3”

Messaggio da SimonPPC »

Come già detto non sono stati inviati insieme al campione, ma saranno presenti nel prodotto finito
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