[Esclusiva Gokin] Intervista Esclusiva per Gokin.it a Matteo Togni Production Manager di Jungle Entertainment

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Su gentile concessione, abbiamo intervistato Matteo Togni il Production Manager di Jungle Entertainment.
Questa intervista, è stata realizzata dallo staff di http://www.gokin.it – http://www.gokin.it/forum

D. : Ciao Matteo! Inanzitutto grazie per aver accettato questa intervista e di rispondere agli iscritti di gokin.it e ai tanti collezionisti appassionati nel mondo. Il nostro obiettivo è far conoscere questo mondo a tutti e tenere informata l’utenza. Ti diamo il benvenuto!

R. : Grazie a voi per il gentile invito.

D. : La scelta del soggetto: Puoi dirci da chi è partita l’idea di realizzare il Daikengo? Chi e perché ha scelto di realizzare questo robot?

R. : Mi trovavo a cena col Presidente di Future Quest e si parlava di possibili soggetti per la linea “Super Metal Action”.
Cosi’ parlando, ho suggerito il Daikengo per il semplice motivo che a mio avviso era il robot che mancava e che molti collezionisti soprattutto in Italia aspettavano.
Nessuna mega-riunione coi vertici dell’azienda in giacca e cravatta, tutto e’ nato in una trattoria alla buona dietro la stazione di Shibuya tra una birra e uno spiedino.

D. : Vendite del Daikengo Evolution Toy “Metal action series”: il Daikengo è un robot molto atteso, soprattutto dai collezionisti italiani ed Europei. E’ uscito in due versioni – “normal – regular” e “limited edition”. Ti chiediamo, come sono andate le vendite delle due versioni e se siete soddisfatti dei risultati raggiunti da questa grande iniziativa.

R. : Sul piano commerciale non possiamo che dirci soddisfatti, il prodotto nella versione Limited e’ andato esaurito nel giro di un giorno e anche la versione standard con tiratura ben piu’ alta e’ andata completamente sold out in preordine.

D. : Numerazioni della versione limited edition: come mai nelle confezioni della versione “limited anime edition” contrassegnati in 1/200, non è stato inserito un certificato di autenticità? E’ possibile pensare a una futura ristampa visto il notevole successo riscosso dal modello?

R. : Sono consapevole che questo puo’ essere fonte di ispirazione per voli di fantasia, sospetti di intrighi internazionali, teorie del complotto…purtroppo come spesso accade, la realta’ e’ un film dalla trama molto meno avvincente rispetto all’immaginazione.
E’ stata semplicemente una richiesta del distributore ufficiale Anime Export dettata da esperienze negative passate: mi raccomando per me il 76 perche’ e’ l’anno che sono nato, a me il 24 perche’ e’ il giorno della Cresima di mio figlio, a me il 50 perche’ e’ il mio numero fortunato, mandatemi una lista dei numeri disponibili cosi’ me li scelgo, a me solo numeri sotto il 10 perche’ sono un Vero Collezionista, io pago 20€ di piu’ se mi date il 100, per me il 69 perche’ mi ricorda quella sera a Rimini in spiaggia……potrei continuare per altre 6 pagine.

Non mi sento di biasimare questa scelta che ripeto, e’ stata un’esplicita richiesta da parte di Anime Export con il solo scopo di favorire il processo di distrubuzione.

Vorrei tranquillizzare i collezionisti dicendo loro che le royalties corrisposte ai titolari delle licenze sono un argomento molto serio in Giappone e nessuna ditta si sognerebbe mai di fare del cheating sulle tirature, considerando che il rischio concreto e’ quello di non poter produrre mai piu’ nulla.

In ultimo, per mettere a tacere eventuali malelingue, allego a questa intervista lo scan della ricevuta di consegna dell’ordine originale della versione Anime Color avvenuta il 7 giugno dove sono riportate nel dettaglio le quantita’ del prodotto.

Per quanto riguarda future ristampe, la risposta e’ sicuramente NO per la versione Anime Color che non verra’ mai piu’ riproposta, per l’edizione standard essendo un prodotto Future Quest non posso rispondere a nome loro, posso solo constatare che questa ditta fino ad ora non ci ha abituato alle ristampe.

Infine, vi anticipo che ho preparato una (spero) gradita sorpresa, non si trattera’ di una ristampa ma di una versione voluta da me in cui Jungle non e’ coinvolta.

Sara’ il mio primo prodotto “da solista” in cui ho investito personalmente e a cui tengo molto. Sono grato a Future Quest che in via del tutto eccezionale (fatto per un privato) ha assecondato questo mio personale progetto e a Toei per aver rilasciato la licenza.
Chiaramente, non avendo io le risorse di un’azienda, la tiratura sara’ ancor piu’ bassa della versione Anime Color.
Per la distribuzione mi affidero’ come sempre ad Anime Export che sara’ l’unico dealer ufficiale del prodotto e visto che qui sara’ presente la numerazione seriale…..fate i bravi col distributore non fatecene pentire! :D ;)

P.S. A tal proposito Matteo Togni ci ha fornito il documento di spedizione di ET delle 200 e SOLO 200 copie del Daikengo.

D. : Prezzi fuori controllo: Ti chiediamo un parere sulle vendite del prodotto a prezzi più che raddoppiati, nei vari mercatini. Un argomento dal dibattito sempre attuale, soprattutto per i clienti che cercano di acquistare al miglior prezzo possibile, vista l’impennata dei prezzi nel settore del collezionismo, soprattutto per quanto riguarda il genere robotico, negli ultimi anni. Ti senti di aggiungere qualcosa o di rispondere alle polemiche innescate sui social? Ritieni di modificare in futuro, le scelte comunicative o di marketing sui vari prodotti?

R. : Innanzitutto tengo a precisare che io sono un sostenitore del libero mercato.

Detto questo, il fenomeno del reselling o del mercato parallelo che dir si voglia, e’ presente da sempre in qualsiasi campo del collezionismo.
Basti pensare al mercato delle sneakers o, per restare in un mondo vicino al nostro, a quello a cui abbiamo assistito (e a cui tuttora assistiamo) con Playstation 5.. (nota della redazione: – che com’è noto a tutti, ha visto accentuare oltre ogni limite, proprio il fenomeno del “reselling”)

Lo sviluppo della rete, ad oggi accessibile a tutti insieme all’avvento dei social, hanno poi favorito questa realta’ rendendo possibile raggiungere chiunque in qualsiasi punto del mondo di fatto ampliando all’infinito le possibilita’ di trovare acquirenti.

Purtroppo i produttori (come anche i distributori ufficiali) possono fare ben poco per arginare il fenomeno.
Negli anni si sono fatti dei tentativi ma il risultato e’ sempre stato lo stesso: fatta la regola trovato l’inganno.

Non vorrei sembrare banale ma nella sua semplicita’ la seguente frase:
“Finche’ ci sara’ chi compra ci sara’ chi vende” riassume perfettamente il passato, il presente e quello che credo sara’ il futuro di questo fenomeno.

Infine, anche se superfluo, vorrei precisare che nè i produttori, nè i distributori traggono alcun beneficio economico dalle valutazioni e dalle vendite del mercato parallelo.

D. : Esclusività del modello: Grazie a te e a Jungle, sei riuscito a collaborare con l’azienda giapponese “Evolution Toy”, per far realizzare il Daikengo, soprattutto le versioni “limited”. Ritieni questa iniziativa come esclusiva Jungle, oppure gran parte dei meriti per la realizzazione, va riconosciuta a Evolution Toy?

R. : Su questo credo sia bene spendere due parole per fare chiarezza e colgo questo vostro invito come occasione ideale per farlo.

Il merito di aver prodotto il Daikengo e’ di Future Quest.
Il ruolo di Jungle (nella mia persona) e’ stato di aver spinto ed investito risorse aziendali per la realizzazione del prodotto e di aver collaborato alla realizzazione suggerendo dimensioni, scelta dei materiali, mecha design, schema colori e altri dettagli.

Soluzioni tecniche, ingegnerizzazione e processo di produzione del prodotto sono di Future Quest che ne detiene tutti i diritti.
Evolution Toy invece non c’entra nulla.
Il fatto che sia presente il marchio Evolution Toy sulle scatole dei prodotti Future Quest e’ legato esclusivamente alla possibilita’di semplificare alcune procedure di importazione/esportazione dal momento che una ditta ha sede a Hong Kong e l’altra ha sede a Yokohama.
Ma si tratta di due ditte diverse con diverse filosofie e diverse line-up.

Per quanto riguardo l’edizione Limited e’ esclusiva di Jungle prodotta su ordinazione e distribuita ufficialmente da Anime Export.

D. : Realese del modello e alcune discussioni che lo hanno accompagnato: Nel corso degli anni, abbiamo imparato a conoscere come lavora Evolution Toy / Future Quest sui modelli. La qualità, spesso non è stata all’altezza, soprattutto per le prime proposte dei vari Dynamite Action. Si notano però dei miglioramenti nella produzione di alcuni robot di ultima uscita. Nonostante ciò, l’uscita che sta accompagnando questo modello, praticamente il primo trasformabile di Evolution Toy, che già di per sé, avrà costituito un bel banco di prova, ha dato origine a delle problematiche che alcuni clienti hanno riscontrato. Si evidenzia qualche problema di verniciatura e di qualità in generale, migliorabili. Cosa pensi di questo? Se un cliente riceve una copia riscontrando dei problemi, come deve procedere? C’è disponibilità di Evolution Toy a inviare pezzi difettosi o sostituire alcune copie? Credi sia possibile attivare un canale per “assistenza clienti”?

R. : Sulle passate release di Evolution Toy non essendo stato coinvolto in alcun modo se non per alcuni recolor targati Future Quest non posso esprimermi.

Nel caso specifico del Daikengo, inizio dicendo che si e’ lavorato in condizioni decisamente anomale a causa della pandemia.
La politica covid-zero messa in atto dalla Cina e tutt’ora in vigore, ha portato ad una chiusura ermetica del Paese impedendo di fatto qualsiasi ingresso.
A causa di questo, l’intero progetto e’ stato portato avanti in condizioni estenuanti di “smart working” conducendo tutti i controlli che normalmente vengono effettuati di persona tramite foto, video e assumendo degli agenti in loco.

L’alternativa era congelare il progetto per almeno altri 2 anni, questi i tempi realistici per poter tornare a viaggiare liberamente in Cina.
Forse.

Considerando le condizioni anomale e la complessita’ del soggetto, credo sia stato raggiunto un ottimo risultato, poi ovviamente sui gusti non si discute.

Se vogliamo analizzare i numeri, le fabbriche mettono in conto fin dall’inizio un 5% di prodotti difettosi per qualsivoglia ragione.
La tiratura complessiva di questo prodotto e’ di 1900 unita’ suddivise in :

– Normal Color 1500;
– Anime Color 200;
– Copie per addetti ai lavori n.50 (archivio Toei, storico fabbrica, archivio FQ, riviste specializzate e collaboratori vari);
– XXXXXX Edition 150 (il mio progetto di cui accennavo nella precedente risposta)

Con questi numeri alla mano, il 5% sarebbe 95 pezzi, ad oggi abbiamo ricevuto una (1) richiesta di invio parti per l’Anime Color e 8 per lo standard (totale 9) tutte per un’errore di confezionamento dovute all’inserimento di due braccia destre o sinistre.

Considerando anche i dati vendita forniti da Anime Export che solo in Italia ne ha venduti quasi 1000 direi che siamo ampiamente entro i limiti della tolleranza per i parametri di una produzione industriale.

Per quanto riguarda un canale di assistenza clienti, credo che Future Quest offra gia’ questo servizio, infatti per l’edizione limitata del prodotto, il distributore ufficiale fornisce assistenza per l’invio di parti sostitutive.

D. : Nota informativa / disclaimer sul modello: L’azienda Evolution Toy, a ridosso dell’uscita del Daikengo, ha pubblicato un disclaimer, un avviso per tutti i clienti, tramite il loro sito ufficiale, sul come maneggiare il modello. Noi di Gokin.it, ci siamo stupiti del clamore generato da questo avviso. Noi crediamo che dei collezionisti adulti, trattandosi di oggetti esclusivi da collezione / esposizione, sanno che devono prestare attenzione, soprattutto per la notevole percentuale di diecast che contraddistingue il modello e che sta dando notevole soddisfazione a tutti i collezionisti. Cosa pensi a riguardo? Sappiamo che alcuni utenti nei vari social, hanno dato origine a polemiche, in alcuni casi fuori luogo e da cui gokin.it che da sempre fa informazione su tutto ciò che ruota nel mondo del collezionismo, si dissocia nettamente.

R. : Per interpretare correttamente l’episodio e’ necessario entrare nella testa di un giapponese. Comprendo che sia estremamente difficile, a volte lo e’ tutt’ora anche per me dopo 20 anni che ci lavoro insieme.
Quello e’ un’annuncio di avvertenza fatto da un giapponese per altri giapponesi e difatti in madrepatria nessuno ha fatto una piega.

Come dicevo nella precedente domanda, i diritti di questo prodotto li detiene Future Quest e puo’ fare tutti gli annunci di avvertenza che ritiene opportuni senza dover chiedere il permesso a nessuno, me compreso che infatti non ero al corrente di nulla.

Rientra nel loro modo di ragionare e ripeto, in Giappone non ha sollevato alcuna perplessita’.

Poi, se mi avessero interpellato, personalmente avrei gestito la comunicazione in maniera diversa, ma quello e’ un’altro discorso, si entrerebbe nel campo dell’ipotetico che non ha senso approfondire.
Infine, in riferimento all’ultima parte della domanda, su chi insulta, offende e denigra a prescindere sui social non ho nulla dire, si commentano da soli.

D. : La linea “Super metal action series”: Sappiamo che le vendite del Daikengo, soprattutto per ciò che riguarda la Limited, sono “sold out”, devi essere molto soddisfatto di com’è andata questa iniziativa! Credi che altri robot famosi, possano essere realizzati nella linea “super metal action series”? Tu e l’azienda Jungle, intendete proseguire questo rapporto di collaborazione con Evolution Toy, oppure pensate di coinvolgere anche altre aziende? Pensate di elevare gli standard qualitativi, proponendo soggetti particolari?

R. : Sicuramente e’ mio desiderio continuare la collaborazione con Future Quest in particolare sulla linea Super Metal Action che e’ quella piu’ indicata per i progetti che avrei in mente.

Sugli standard qualitativi, penso che Future Quest stia tracciando una netta linea rispetto al passato, sia a livello di qualita’ che di scelta dei materiali.

Le recenti uscite del set di Poseidon (Babil Junior) e del Tetsujin-28, credo mettano in luce la strada intrapresa e la volonta’ di elevare gli standard di questa ditta.
Dal canto mio, quello che posso fare e’ indirizzare eventuali future collaborazioni verso soggetti che siano graditi anche agli appassionati fuori dalla realta’ dell’Asia, come è stato fatto con il Daikengo.

D. : Jungle Machine Hayabusa special (Ken Hayabusa – Ken Falco il super bolide): Altra grande iniziativa, è sicuramente la “machine Hayabusa”, tratto dell’anime di Ken Falco il super bolide. Cosa puoi dirci a riguardo? Puoi rilasciare qualche nuova foto per i fan di Gokin.it?

R. : La Hayabusa Special e la Miracle Car hanno subito dei ritardi rispetto ai piani iniziali dovuti agli ennesimi lockdown cinesi che hanno influenzato la data di rilascio. Al momento prevediamo la release per Settembre, ma data l’instabilita’ della situazione in Cina ci risulta difficile fare promesse.
Scusandoci per i ritardi, allego qualche foto in anteprima del packaging interno della Hayabusa Special piu’ altre immagini che spero vi siano gradite.

D. : Jeeg robot – Kotetsu Jeeg: altro robot famoso in Italia ed Europa, è sicuramente Jeeg robot d’acciaio. In passato, alcune uscite, hanno riscosso un notevole successo. Pensi possa vedere una futura realizzazione nella linea “metal action series” o su altri progetti?

R. : Future Quest ha da poco rilasciato il Jeeg con relative Option Parts nella linea GABM e al momento non ci sono in programma altre uscite per questo personaggio.
Come Jungle stiamo lavorando ad un progetto su Jeeg, non si trattera’ pero’ di un modellino ma di qualcosa di molto piu’ grande, un pezzo diciamo da arredamento piu’ che da vetrina.
Speriamo di poterlo presentare a Luccacomics 2022.

D. : Altri soggetti robotici / altro: Hai già in cantiere o state pensando a future collaborazioni per far uscire altri prodotti? Puoi svelarci qualcosa? Il Daikengo, è stata una iniziativa incredibile, siamo certi che anche altri soggetti, potrebbero destare notevole interesse a livello collezionistico. Cosa puoi dirci a riguardo?

R. : Al momento posso dire che ci sono 3 progetti robotici in corso ma non posso rivelare nulla fino a che non saranno completate le operazioni di licensing.
Vogliamo poi proseguire sulla strada dei veicoli sia 4 che a 2 ruote, una linea a cui tengo molto perche’ unisce due mie passioni.
Per i personaggi non robotici, arricchiremo la line-up della Jungle Fantasy Collection (Memole,Pakkun,Chobin etc,) che ha sempre un buon riscontro e ci permette di venire incontro ad un pubblico piu’ ampio grazie anche alla fascia di prezzo in cui si colloca la serie.

D. : Progetti futuri: Anche se la maggior parte dei prodotti che abbiamo visto, di produzione diretta Jungle, sono in vinile, ti chiediamo se nei piani futuri dell’azienda e tra le tue idee, c’è quella di proseguire in ambito robotico con altri soggetti e competere o collaborare con altre aziende, come Bandai, 5ProStudioBlitzway, Fewture, Pose-plus o altri.

R. : Per rispondere a questa domanda va tenuto conto che il mercato dei sofubi (Soft Vinyl) in Giappone e in Asia in generale e’ un mercato molto piu’ ampio e florido di quello dei robottoni in Diecast.
Praticamente ogni settimana esce qualcosa che va regolarmente sold out per poi ritrovarsela sul mercato parallelo con le modalita’ di cui abbiamo gia’ parlato.
Basti pensare alle valutazioni raggiunte dai sofubi di Starzinger o di Captain Tsubasa.

Nel caso specifico di Jungle, essendoci a Osaka il laboratorio in cui li realizziamo, il sofubi e’ sicuramente un’attivita’ importante per l’azienda e che andremo ad implementare.
Posso dirvi che i personaggi che proponiamo nelle fiere italiane, sono una minima parte dell’attivita’ del laboratorio, dal 2017 solo di Godzilla abbiamo realizzato oltre 40 figures che diventano piu’ di 100 se contiamo i recolor, tutti destinati al mercato interno americano e che non proponiamo in Europa.

Le produzioni Diecast sono sicuramente molto piu’ impegnative sia in termini di investimento economico che di progettazione, ma le idee non mancano e la volonta’ nemmeno.

In riferimento alla collaborazione con altre ditte, Bandai direi sicuramente no.
In passato ho avuto la possibilita’ di presentare alcuni progetti ma semplicemente loro viaggiano su altri numeri.
Giusto per rendervi l’idea, una sola Limited di Bandai ha una tiratura piu’ alta dell’intera produzione del Daikengo.

Sulle altre ditte menzionate nella domanda, se si dovessero creare i presupposti giusti perche’ no?
Ho incontrato per pura fatalita’ il presidente di Future Quest nel 2017 in un Karaoke gestito da coreani sperduto nella zona industriale del Guangzhou, se quella sera fossi andato a letto anziche’ uscire, probabilmente oggi il Daikengo Metal Action non esisterebbe…..per cui non mi precludo niente.
Quello che oggi puo’ sembrare un sogno nel cassetto, domani potrebbe concretizzarsi grazie ad un semplice allineamento di eventi casuali.
D’altra parte nel 2003 ero partito per farmi due settimane di vacanza in Giappone.

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Ringraziamenti e saluti finali:
Bene, siamo giunti alla conclusione. Ringraziamo nuovamente te e la Jungle, per averci concesso questa intervista, per le splendide iniziative-progetti da te suggeriti, che ci auguriamo tutti, possano proseguire con rinnovato slancio e passione!
A nome di tutti gli appassionati, ti diamo un caro saluto, ti auguriamo buon lavoro e speriamo di riaverti tra noi per pubblicare altre info e curiosità del panorama collezionistico e per rendere ancora più piacevole, coinvolgente ed entusiasmante, il nostro hobby.

R. :Ringrazio nuovamente lo staff di Gokin.it per il gentile invito, nella speranza di non avervi annoiato vi dò appuntamento a Luccacomics 2022 a cui (salvo imprevisti dell’ultima ora) parteciperemo con le ultime novita’ e dove sara’ possibile incontrarsi anche solo per fare due chiacchiere.

A presto,

Matteo Togni

 

 

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