[Recensione] Fewture Models: Gokin Ltd Mazinger 1969 + Jet Scrander/Hover Pilder/Jet Pilder


Share

ROBOT

Nome: Mazinga Z

Altezza: 240 mm

Materiali: Metallo – Plastica

Peso: 829 grammi

Treasformabile: No

Componibile: No

Articolazioni: Miste

Finitura: Lucida

ACCESSORI

Materiali: Plastica – Gomma dura – Metallo

Basetta espositiva: Si

Porta accessori: No

Libretto illustrativo: Si

DESCRIZIONE

Anche dopo la sua prematura scomparsa il maestro Sato continua ad essere presente e a far parlare di se, lo fa grazie ai suoi disegni, ai suoi bozzetti e ai suoi progetti lasciati in eredita alla Fewture.
La società infatti ha deciso di portare a termine i lavori e i progetti del maestro. I primi due progetti a prendere il via sono Mazinga Z 1969 e il Grande Mazinga 1969. Dopo la comparsa dei disegni e in seguito dei prototipi, scoppiarono subito le prime polemiche. In moltissimi accusarono la Fewture di aver esagerato nel riciclaggio dei pezzi tra i due modelli. Personalmente non condivido in pieno questa visione. Credo che la colpa del riciclaggio sia da attribuire al 40% al maestro Sato che non ha brillato di fantasia nel diversificare i due modelli già sulla carta, e al 60% da attribuire alla Fewture che per ottenere il massimo guadagno con il minor sforzo possibile ha utilizzato per entrambe i modelli le uniche due parti che doveva diversificare, il missile centrale e le cosce. Incomprensibile invece è stata la mossa di voler diversificare gli avambracci dei due modelli, visto che nei disegni sono identici fatta eccezione per le lame su quelli del Grande Mazinga.
Forse una possibile giustificazione potrebbe essere nel fatto che in qualche modo andavano diversificati un pochino i due modelli e la scelta è ricaduta su una modifica semplice e poco costosa. Molto scorretta ho trovato invece la politica con cui sono stati accessoriati. Hanno creato appositamente una dotazione di accessori che per averli quasi completi bisogna acquistare entrambe le uscite. Dico quasi completi perché mancherebbero comunque alcuni accessori, tra cui: A) Gli avambracci intercambiabili per simulare il Drill punch nel Grande Mazinga; B) Il Jet Scrander o il Dash Scrander a secondo di come si interpreti quello dato a corredo al Mazinga Z. Vista la colorazione ricorda più il Dash Scrander che il Jet Scrander, ma trovandosi nella confezione del Mazina Z forse a mancare e il Dash Scrander! Mah!!
Quindi pur facendo lo sforzo di acquistare la coppia non si avrà comunque il piacere di poterli esporre entrambi con i Scrander. Visto il prezzo è una cosa assai difficile da digerire! Passiamo ora ad esaminare il modello.
La confezione è quella classica della Fewture, tutta nera con le scritte e il volto del modello solo sul coperchio.
All’interno del contenitore in polistirolo trova posto Mazinga Z circondato dai suoi accessori, tra cui il Jet Scrander.
Rimosso dalla scatola si apprezzano subito, le dimensioni, il peso e la verniciatura.
Riflettendolo con calma si nota che è stato assemblato non solo con del collante ma anche con le vecchie care amiche viti. La qualità dei materiali è migliorata tantissimo non sembra neanche uscire dalla stessa casa che ha prodotto tempo prima i Getter.

TESTA

La testa è realizzata in materiale plastico. E’ articolata sia per la rotazione sul proprio asse in entrambe i sensi, sia per la flessione e l’estensione. E’ montata sul collo tramite un perno inserito a pressione. La bocca è dotata di una mandibola movibile e rimovibile, per poterla rimuovere è necessario sfilare i due corni laterali della testa. E’ possibile montare a scelta o il Jet pilder o l’Hover pilder, entrambi dotati di ali piegabili e dati come accessori.

BUSTO

Il busto ha due articolazioni: una è a scatti, si trova tra il bacino e l’addome, e permette a quest’ultimo di flettersi in avanti o estendersi leggermente all’indietro; l’altra è a resistenza, consente sia al bacino che all’addome, di ruotare sul proprio asse in entrambe i sensi. Tutte le parti che costituiscono il torace e il bacino sono tenute insieme da incastri e colla, l’addome ha i due gusci che lo compongono tenuti insieme dalle viti, mentre le placche che lo dettagliano sono incollate.
Le piastre pettorali sono montate al petto per mezzo di due perni inseriti a pressione che le rendono rimovibili.
E’ possibile scegliere tra due coppie di piastre, una coppia è realizzata in plastica rossa trasparente e lascia intravedere le parti che simulano i circuiti interni, una coppia invece è realizzata interamente in metallo. Dietro la schiena tra le scapole c è l’attacco del Jet Scrander nascosto da uno sportellino apribile.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle sono montate al modello a pressione grazie a un perno di forma esagonale, ricorda molto il sistema visto sul Mazinkaiser Aoshima.

Sono rese movibili grazie alla presenza di tre articolazioni:

A) A scatti per la flessione, l’estensione e la circonduzione delle braccia.

B) A scatti per l’abduzione e l’adduzione laterale delle braccia.

C) A resistenza per il movimento di anteposizione e retro posizione delle spalle.

Il gomito è articolato a scatti e il braccio può ruotare sul proprio asse sia in senso orario che antiorario. Una sezione degli avambracci può essere rimossa grazie ad un sistema calamitato e sostituita con una sezione dotata di due lame laterali per poter simulare l’iron cutter. Su moltissimi modelli queste calamite sono arrivate staccate dal loro alloggiamento, nulla che una goccia di Super Attack o di colla bi componente non possa risolvere ma visto l’elevato prezzo sono cose che non dovrebbero accadere! Le mani sono intercambiabili grazie ad un perno sferico ad incastro.

GAMBE

Le anche hanno due articolazioni entrambe a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per l’abduzione e l’adduzione delle gambe. Le ginocchia sono articolate a scatti in flessione ed estensione. Sia le cosce che le gambe non possono ruotare sul proprio asse. Le caviglie permettono ai piedi la flessione interna, esterna e una leggera rotazione sul proprio asse.
I piedi sono dotati inoltre di un’articolazione a scatti che permette la flessione e l’estensione delle sola punta.

ACCESSORI

Il Jet Scrander ha il corpo principale realizzato in plastica fatta eccezione per la sola punta realizzata in metallo, le ali sono realizzate interamente in plastica. Quest’ultime sono montate al corpo centrale per mezzo di una giuntura che gli consente di ruotare su se stesse a scatti, in questo modo si può simulare sia il volo autonomo che combinato. Il resto degli accessori è realizzato in plastica e metallo.

VERNICIATURA

La verniciatura è molto bella, ha una finitura lucida e i colori usati sono molto ben distribuiti e privi di imperfezioni nel modello in esame. C è da segnalare purtroppo che molti esemplari sono usciti dalla fabbrica con evidenti difetti di stesura del colore, cosa inaccettabile visto il prezzo del modello.

CONCLUSIONI PERSONALI

L’unico punto a sfavore se ne vogliamo cercare uno è nel dettaglio, questo Mazinga potrebbe risultare a qualcuno visivamente meno particolareggiato del trio Getter, io personalmente lo trovo stupendo, ma si sa i gusti sono vari e personali.
Tolto il particolare estetico il resto è tutto a suo favore, ottima la qualità delle plastiche, delle articolazioni, dell’assemblaggio e della stabilità.
Come lo si maneggia trasmette subito un’eccezionale solidità strutturale, posso garantire che non è solo una sensazione ma è una certezza, avendone smontati personalmente diversi, posso garantire che tutte le plastiche, i perni delle articolazioni e le parti metalliche sono ben dimensionate allo sforzo che devono sopportare, nulla a che vedere per esempio con lo snodo centrale del Getter 1 e 2 che ha fatto e fa tremare moltissimi collezionisti!
Concludo dicendo che se siete amanti di questo tipo di rivisitazione in stile gotico è un pezzo da prendere.

Share

kengiu

Informazioni su kengiu

Ho cominciato collezionando e leggendo i manga ai tempi della defunta granata press che ai tempi pubblicava le serie di Ken il Guerriero e i cavalieri dello Zodiaco, serie che avevo apprezzato in TV da piccolo. Col passare del tempo ad anime e manga si è aggiunta la passione per i modellini, in collezione cerco di avere i personaggi della mia infanzia ma anche quelli che seguo nelle serie anime e film che escono ad oggi. Anime, Manga e robot e una sana dose di follia è quello che mi accompagna ogni giorno!