[News e Anteprime] Intervista a Bandai by Passion4Fun 2


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Finalmente siamo qui a proporvi l’intervista esclusiva avvenuta il 15 novembre nella sede principale della Bandai Co. Ltd. (Asakusa, Tokyo) rilasciataci da Ryuzo Noda “Chief Global Sales & Marketing Team / Collectors Toy Department” e Daiki Fukaura “Global Sales & Marketing Team / Collectors Toy Department”.
Non perdiamo altro tempo!
Ecco l’intervista integrale e completa realizzata da Andrea e Francesco di Passion4fun, con tante anticipazioni e rivelazioni.

P4F Avete da poco ufficializzato l’apertura di un Tamashii Web Shop in America.
Dato il grande riscontro dei prodotti Bandai/Tamashii Nations anche in Europa, è in programma l’apertura di un sito e-commerce di riferimento?
Per noi in Europa ed in Italia è difficile reperire quella serie di prodotti venduti in fiera e poi messi in vendita i mesi successivi tramite TWS o direttamente annunciati come Limited TWS.
B. Ovviamente sono di difficile reperibiltà poichè sono prodotti che vengono fatti per il pubblico nipponico.
Come detto, abbiamo aperto un Tamashii Web Shop americano per poter proporre negli Stati Uniti i prodotti Limited della linea Tamashii Nations, ma sfortunatamente non è andata bene come speravamo; perciò, per il territorio Americano, abbiamo deciso di adottare approcci più prudenti, affidandoci magari a siti esterni come Amazon.com.
Siamo consci che il mercato europeo è importante, ma stiamo ancora discutendo per sviluppare una idea che possa funzionare per questo mercato al fine di evitare quanto accaduto per gli USA.
Per questa ragione, per accontentare i fan, vogliamo cercare di espanderci di più in Europa attraverso un approccio “graduale” che non faccia collassare il mercato col rischio di fallire.
E questo, di certo, non vogliamo che accada.

P4F Si sono appena concluse le tappe di Barcellona e di Lucca del Tamashii World Tour e non abbiamo potuto fare a meno di notare che le esposizioni erano notevolmente più ridotte rispetto a quella di Parigi del mese scorso: come mai avete deciso di dividere il numero di prodotti esposti fra due fiere scegliendo date contemporanee, anzichè fare due fiere complete?
B. Lo scopo del Tamashii World Tour è stato quello di voler diffondere il nostro brand nel mondo.
Per questa ragione, abbiamo deciso di iniziare portando e mostrando i prodotti delle linee più apprezzate; ad esempio, a Barcellona, non sono stati esposti i S.O.C. che, invece, hanno avuto un ruolo centrale a Lucca.
Inoltre, dietro questa scelta, vi erano dei problemi di natura gestionale: lo spazio che avevamo a disposizione a Lucca, come avete potuto vedere, era limitato e poichè il Tamashii Nation/Tamashii World Tour è una fiera affollata, ci sarebbero state troppe persone in uno spazio ristretto; i partecipanti, quindi, non si sarebbero potuti godere appieno i prodotti in esposizione, specialmente quelli su cui abbiamo puntato e che sapevamo che i fan avrebbero gradito. Ci riferiamo alla Mechanical Base con il S.O.C. D.C. GX-70 Mazinger Z e il S.O.C. D.C. GX-76 Grendizer.
Se avessimo optato per una esposizione completa, i fan, sicuramente, non avrebbero avuto un buon ricordo di quella esperienza così caotica.
Certo, se le date delle fiere di Barcellona e Lucca non fossero state contemporanee, ci saremmo concentrati di più anche su Dragonball e Saint Seiya, ma poichè si è optato per questa soluzione, abbiamo deciso di porre l’accento su Dragonball e Saint Seiya a Barcellona e sui S.O.C. a Lucca.

P4F Che dire allora ai fan italiani di Dragonball e Saint Seiya che si sono recati a Lucca?
B. La conclusione del Tamashii World Tour a Lucca non è la fine del Tamashii Nation in Italia.
La prossima volta potremmo portare un maggior numero di prodotti speciali, più prototipi e dedicare una maggiore attenzione a Saint Seiya, più di quanto è stato fatto a Barcellona.

P4F Il punto è che in Italia ci sono solo 2 fiere di riferimento davvero importanti: il Lucca Comics & Games ed il Romics.
Quindi le persone interessate ed incuriosite dal Tamashii Nation sono sì rimaste colpite nel vedere l’esposizione dei Soul Of Chogokin, soprattutto l’anteprima mondiale del SOC DC GX-76 Grendizer, ma al contempo speravano di poter vedere esposti prodotti di diverse linee e brand, quelli di Saint Seiya in primis.
Non di poco conto la considerazione sul fatto che i fan, per entrare alla fiera di Lucca hanno dovuto pagare il biglietto di ingresso, per poi ritrovarsi davanti ad una esposizione incompleta.
B. Vi assicuriamo che vedrete di più la prossima volta.
Ovviamente eventi del genere servono anche a questo, ossia ottenere i feedback necessari a conoscere maggiormente le esigenze del pubblico e poter, così, migliorare nel tempo.
Il Tamashii World Tour serviva anche a questo.
La prossima volta, la fiera, sarà molto più completa.

P4F C’è la possibilità di vedere in futuro un evento Tamashii Nation a Roma?
B. Certamente, c’è la possibilità di poter tenere un evento Tamashii a Roma, specialmente dopo i buoni risultati ottenuti a Milano (ndr l’esposizione Tamashii all’interno del negozio Yamato Shop); la prossima città di rilievo sarebbe senz’altro Roma.
Fra le altre cose, abbiamo osservato e tenuto conto di una delle fiere di cui parlavate, il Romics, nella quale abbiamo visto del potenziale da non sottovalutare.
Come però accaduto con Milano, la nostra strategia è quella di migliorare e diffondere il mercato attraverso i negozi, poichè riteniamo siano importanti per mandare un messaggio, per poter trasmettere e mostrare la qualità ed il valore dei nostri prodotti esposti.
In linea generale preferiamo tenere degli eventi all’interno di negozi poichè hanno delle basi spesso già consolidate con una clientela già ampia di fan e collezionisti.

P4F L’anno scorso in occasione del 30° Anniversario della Carriera di Kurumada Sensei sono stati annunciati 3 nuovi grandi progetti legati a Saint Seiya (un film live-action con la partecipazione di Hollywood, l’adattamento animato del manga spin-off Saintia Sho ed un remake ad opera di Netflix della serie classica): avete già in mente di rilasciare prodotti legati ad uno o più di questi progetti? Puoi fornirci delle informazioni in merito?
B. Si, ovviamente abbiamo già in mente dei progetti e ci piacerebbe rilasciare più prodotti possibile e dare ai fan ciò che desiderano. Come produttori del brand, però, dobbiamo fare delle scelte e delle selezioni. Il nostro compito è soddisfare i fan e ciò non riguarda semplicemente “Cosa rilasciare”, ma “Come rilasciarlo”. In relazione alla modalità di rilascio serve un adeguato contesto; ad esempio, Siegfried è stato mostrato per la prima volta in Messico in occasione della tappa del World Tour in Sud America. Abbiamo quindi dei piani, ma dobbiamo pensare prima ad altre priorità, per esempio permettere ai fan di completare le loro collezioni e rilasciare gli Asgardiani Ex e nuovi Myth Cloth Classic. Inoltre, com’è accaduto per Soul of Gold, al prossimo evento potremmo preparare qualcosa di speciale dedicato a questi progetti.

P4F A proposito, cosa ne pensate della serie targata Netflix?
B. Sarà un qualcosa di completamente diverso dalla serie classica di Saint Seiya, proprio perchè sarà realizzata da Netflix. Credo che Netflix si stia concentrando di più sulle nuove generazioni, piuttosto che su quelle legate alla serie classica; l’essenza del progetto, quindi, dovrebbe essere quella di legare maggiormente questo reboot ai giorni nostri, con la conseguenza che avrà un look più alla moda e, quindi, più stiloso, con scene d’azione più taglienti ed incisive. All’imminente Tamashii Nation 2017 ne saprete di più.

P4F I fan sono molto affezionati all’arte ed allo stile visivo della serie classica, lo adorano.
B. Si, ne siamo pienamente consci; sappiamo che è la pietra d’angolo dei fan del Saint Seiya classico, ma questo reboot è importante anche per cercare di coinvolgere nuove generazioni, con l’obiettivo di farle appassionare al brand Saint Seiya. Dato che la cultura anime e manga è in continua crescita, crediamo che sia il momento giusto per lanciare questo progetto; se, però, noi rilasciassimo un prodotto relativo ad una nuova serie, senza avere anche un riscontro da parte di nuovi fan, quello che ne risulterebbe sarebbe un fallimento, e non è ciò che vogliamo.
L’obiettivo, quindi, è quello di coinvolgere nuovi fan, rilasciando i relativi prodotti solo nel momento in cui quegli stessi fan saranno pronti a nutrire un interesse collezionistico per essi. Ovviamente terremo in alta considerazione anche i fan storici della serie classica.

P4F Bene, volete tentare di coinvolgere un pubblico attuale e più giovane per mezzo di un nuovo progetto animato di Saint Seiya che sia più vicino alle tendenze attuali e tale da potervi permettere di produrre del merchandise: quindi era questa la vostra speranza dietro l’esperimento ad opera della Toei quando fu realizzato Saint Seiya Omega?
B. (Ride)

P4F Almeno in Italia il nuovo film “Mazinger Z Infinity” è appena stato proiettato nei cinema ottenendo già un grande successo.
Avete intenzione di realizzare altri Mecha Nagaiani per la linea Metal Build?
B. Si, abbiamo progetti per altri Mecha.
Ovviamente Mazinger Z era l’indiscusso protagonista del film, ma anche il Great Mazinger ha avuto un ruolo importante all’interno della pellicola.
Prima di tutto, la ragione per cui abbiamo deciso di rendere questa nuova incarnazione di Mazinger Z come Metal Build è data dal fatto che nel film sono presenti numerose scene di azione nelle quali lo Z sfoggia un nuovo look ricco di dettagli.
La linea Soul Of Chogokin è stata creata per esprimere la passione nei confronti del “nostalgico” e del “classico”, mentre la linea Metal Build per esprimere la passione nei confronti dei “dettagli” e della “azione” (con l’aiuto talvolta di alcune effect parts).
Per l’occasione abbiamo pensato che questo nuovo Mazinger Z fosse perfettamente adatto per la linea Metal Build.
Se i fan mostreranno apprezzamento in termini collezionistici verso questa nuova incarnazione, ed i tempi rientreranno nei nostri piani di marketing, allora penseremo alla realizzazione di altri soggetti per questa linea.

P4F In pratica volete prima attendere la release del Mazinger Z Metal Build per vedere quanto vende sul mercato.
B. Esattamente.

P4F Abbiamo visto che c’è stato uno scambio di prodotti destinati alla linea Metal Build che invece sono stati realizzati per quella Gundam Fix Figuration Metal Composite (e viceversa).
Come mai avete optato per rendere il Gundam Wing 0 Endless Waltz come un G.F.F.M.C. e non come M.B.?
Vedremo altri Gundam dello Universal Century resi come Metal Build?
B. Metal Build e Gundam Fix Figuration Metal Composite sono due brand distinti fra loro e diversi per costi e realizzazione.
Per accontentare le volontà di tutti i fan, avremmo potuto sinceramente realizzare due prodotti diversi, ognuno appartenente ad una delle due linee, ognuno col proprio concept, ma sarebbero stati realizzati con approcci diversi da separati team di designer ed artisti; per realizzare al meglio il prodotto finale, abbiamo optato per la linea Gundam Fix Figuration Metal Composite, precisando, però, che si tratta di un prodotto che, a differenza degli altri della medesima linea, avrà dei punti di contatto con quella Metal Build.

P4F La linea DX, intuitivamente, dovrebbe seguire la numerazione di quella S.O.C..
Dunque dopo il Combattler DX-03, vedremo il Grendizer in versione DX?
Se sì, quando?
B. Dovete sapere che dietro la produzione ed il rilascio dei DX c’è una nuova strategia.
Abbiamo deciso di rilasciare i DX ad intervalli di tempo regolari di circa 2 anni.
Stando ai rumors, il prossimo a dover essere rilasciato dovrebbe essere il Grendizer e sappiamo bene come i fan ne vadano pazzi.
Abbiamo intenzione di realizzare per il 2019 il Grendizer DX come Full Set contenente lo Spazer e tutti gli altri veicoli, come fu fatto per il GX-04S.
Al momento, per quanto riguarda la produzione dei DX ed in generale di tutti i S.O.C., è incaricata una importante fabbrica cinese con la quale abbiamo un ottimo rapporto; dovete comprendere, però, che Il problema fondamentale consiste in un allungamento dei tempi di produzione dovuto alle nuove tecnologie impiegate, notevolmente più complesse e raffinate rispetto al passato, nonchè in costante evoluzione.
Per questo motivo, alla base della produzione ci sono delle fabbriche specializzate, come quella che abbiamo appena citato, capaci di una realizzazione di massa; al momento, però, sono a pieno regime e, quindi, per realizzare nuovi prodotti, soprattutto quelli inerenti la linea DX, sono necessari tempi e risorse considerevoli.
Quindi, per non sovraccaricarla di lavoro, col rischio di creare effetti negativi che ricadrebbero inevitabilmente sulla produzione della linea, preferiamo non portarla troppo al limite.

P4F Il DX-01 Mazinger Z ha ormai raggiunto cifre astronomiche.
Sara prevista una ristampa?
B. Riprendendo il discorso fatto poco fa, dobbiamo tenere conto delle tempistiche della fabbrica che al momento è a pieno regime.
Possiamo, però, comunicare che per il prossimo futuro, è già programmato.
Considerate che abbiamo dei piani per annunciare almeno 5 nuovi S.O.C. per il 2018. Tenendo conto di questi programmi, se le tempistiche ce lo permetteranno e riusciremo ad inserirlo, allora verrà realizzato.

P4F Finalmente avete presentato anche il GX-76 Grendizer Dynamic Classics per la linea S.O.C..
Lo Spazer, a questo punto, presumiamo che farà parte di un option set separato.
Pensate di inserire insieme allo Spazer anche tutti gli altri veicoli?
B. Il S.O.C. D.C. GX-76 è stato mostrato in anteprima mondiale al Lucca Comics & Games durante la tappa italiana del Tamashii World Tour per stimolare i fan italiani e ottenere da parte loro fiducia nei confronti dei prodotti appartenenti alla linea Tamashii Nations.
Tanto per cominciare, abbiamo deciso di mostrare assieme al Grendizer anche lo Spazer, nonostante non fosse stato ancora annunciato ufficialmente, per rassicurare e far rilassare i fan che temevano un suo mancato rilascio.
Per rispondere alla domanda se sarà o meno rilasciato un Full Set contenente lo Spazer e gli altri veicoli, la risposta è, per ora, negativa.
Se dovessimo mettere tutto all’interno di un’unica confezione il prezzo sarebbe di gran lunga molto più alto; tuttavia, se, analizzando il mercato ed indagando sul prezzo ideale, riuscissimo a capire quanto effettivamente la gente sarebbe disposta a spendere per comprarlo, allora dopo il rilascio e la messa in vendita del solo Spazer ci dedicheremo alla realizzazione di una Super Deluxe Version del Grendizer.

P4F La linea Dynamic Classics, che si basa sugli OAV di riferimento, sta ottenendo un grosso successo.
Lo sculpt del Getter 1 è stato molto apprezzato.
Avete pensato di produrre Getter 2 e 3 anche se non sono presenti negli OAV?
B. Abbiamo dei piani per la linea D.C. e per il rilascio dei suoi prodotti, ma è ancora un lavoro in corso d’opera.
La linea D.C., come saprete, si basa sugli OAV e stiamo seguendo quella linea per muoverci con i prodotti nuovi.
Come detto, però, dobbiamo tenere anche conto del budget dei fan, poichè, seppur esistono persone capaci e disposte a comprare sempre tutto e subito, noi non vogliamo basarci solo su quei fan, ma vogliamo trovare un equilibrio, ossia un giusto compromesso fra tutti i fan della linea D.C..
Siamo a conoscenza che in molti gradirebbero la realizzazione anche del Getter 2 e Getter 3, ma non vogliamo saturare la linea poichè, inevitabilmente, si finirebbe per escludere alcuni fan dal loro acquisto. Se comunque li rilasciassimo, senza tener conto anche delle esigenze economiche degli acquirenti, finiremmo per saturare il mercato con troppi prodotti ed il risultato consisterebbe in un fallimento col conseguente collasso e soppressione della linea D.C.; senza contare che i fan si troverebbero a lasciare le proprie collezioni incomplete.
Naturalmente non è questo quello che vogliamo.
Se tali prodotti saranno ancora richiesti, e ci sarà tempo e spazio dopo il rilascio dello Spazer, faremo del nostro meglio per accontentare i fan e realizzare altri prodotti della linea D.C..

P4F Perchè il colore del Getter 1 non è grigio, ma celeste?
B. Lo staff ne ha discusso a lungo e siamo giunti alla conclusione che poteva essere una idea diversa per una linea nuova, basata esclusivamente sugli OAV.
La vostra idea che fosse grigio deriva sicuramente da come si presentava nella serie TV animata, ma quello del film era il colore di riferimento, originale ed ufficiale, per realizzare il prodotto.

P4F Come mai il S.O.C. GX-75 Mazinkaiser non fa parte della linea Dynamic Classics?
B. Il Mazinkaiser è stato rilasciato lo stesso anno in cui avveniva quello della linea D.C..
Come detto prima, non volevamo costringere i fan della nuova linea a dover comprare troppe cose in poco tempo; avevamo analizzato che, nonostante il sorgere dell’apprezzamento per i D.C., il Mazinkaiser aveva comunque una base solida di affezionati estimatori. Questa è la ragione per cui, alla fine, abbiamo deciso che valesse la pena rilasciarlo come GX e non come D.C..

P4F Il GX-01 è stato per anni oggetto di customizzazione da parte di modellisti per renderlo Damaged.
Per i collezionisti è stata una grande gioia, infatti, vedere la produzione del GX-70D.
Sono previsti altri progetti del genere, magari per quanto riguarda il Great Mazinger?
B. Per adesso non abbiamo in mente di farlo, ma molto dipenderà dai risultati sul mercato del S.O.C. D.C. GX-70D Mazinger Z Damaged.
Siamo davvero convinti, però, che il GX-70D verrà molto apprezzato dai fan, anche perchè non è mai stato rilasciato un prodotto simile prima; è uno dei Mazinger Z più unici presenti sul mercato.
Se otterrà, quindi, i risultati sperati, penseremo a ciò che i fan desiderano vedere nella linea D.C..

P4F Il GX-71 Voltron della linea S.O.C. è stata davvero una inaspettata ma apprezzatissima uscita.
Puoi svelarci cosa avete in cantiere?
Quale sarà il vostro prossimo Chogokin di rilievo?
Toshi Gordian? Kotetsu Jeeg?
B. Abbiamo rilasciato in passato alcune immagini e bozzetti (ndr l’album per il trentennale della linea S.O.C.) e siamo nel mezzo di un processo di rinnovamento di diversi modelli come il Mazinger Z o il Grendizer.
Molti fan attendono di vedere il Jeeg realizzato per la linea Soul Of Chogokin, ma, purtroppo, non lo potranno vedere molto presto in quanto si tratta di un soggetto davvero difficile da realizzare al meglio, pieno di dettagli e problemi di cui tenere conto come, per esempio, l’utilizzo dei magneti.
Ci sono continue discussioni nel nostro team di realizzazione a proposito dell’utilizzo o meno dei magneti; la conclusione, per ora, è che la tecnologia per realizzarlo vada migliorata.
Abbiamo in cantiere per il prossimo anno, fra l’altro, un altro soggetto del quale però non possiamo ancora parlare perchè non confermato al 100%, anche se presente sulla nostra lista di produzione.
Non siamo ancora certi se riusciremo per il prossimo anno, in quanto, essendo la linea S.O.C. in assoluto una delle linee di alta qualità targata Tamashii Nations, necessita di molto tempo per controllarne la realizzazione, i costi, la colorazione, il packaging, il design e tutto il resto; faremo comunque del nostro meglio.

P4F Come mai il Generale Nero è stato realizzato come Figuarts Zero e non come Soul Of Chogokin?
B. Per quanto riguarda il Generale Nero, se al posto di una Figuarts Zero lo avessimo reso come un prodotto realizzato in die-cast, sarebbe stato troppo pesante.
Abbiamo scelto di realizzarlo come Figuarts Zero, invece, perchè così, grazie al suo peso ed alla sua fattezza, è perfettamente adatto all’accostamento con gli altri S.O.C. D.C..
Ma intendiamo che preferite i prodotti della linea Soul Of Chogokin realizzati in die-cast?

P4F Si certo, sarebbe stato preferibile un prodotto in die-cast come ad esempio il Generale Nero realizzato dalla Aoshima.
B. Aoshima? (riflessione)

P4F Si Aoshima, le varie versioni del Generale Nero sono davvero molto amate.
Come mai non avete cercato di realizzarlo come quello Aoshima, ma allo stesso tempo in modo migliore?
B. Ovviamente ne abbiamo discusso con il nostro staff, ma se lo avessimo realizzato come un S.O.C. in die-cast il prezzo sarebbe stato il doppio, se non addirittura il triplo.
Abbiamo pensato che sarebbe stato davvero brutto nei confronti dei fan, considerato che non abbiamo mai rilasciato prima un Generale Nero; questo che stiamo producendo all’interno della linea Tamashii Nations è il primo e non vogliamo spingere troppo i prezzi poichè non tutti i fan possono permettersi di spendere così tanto.
Se in generale i prezzi della linea D.C. rimangono simili, i fan potranno proseguire a comprare i prodotti della linea.
Considerando che fa comunque parte di quell’insieme di prodotti dedicati alla linea D.C., abbiamo preferito optare, nella sua prima realizzazione, per il giusto connubio fra un buon prodotto fedele ed adatto alla linea D.C. che, al contempo, potesse rimanere nella stessa fascia di prezzo degli altri prodotti.
Può darsi che in futuro potremo realizzare un Generale Nero migliore, magari nella linea Soul Of Chogokin (GX) o addirittura in quella DX.
Come produttori dobbiamo gestire il mercato e per farlo al meglio non ci è possibile soddisfare tutte le richieste e le aspettative verso un prodotto, o finiremmo per rilasciarne uno completo e definitivo; dovete comprendere che il nostro fine è quello di vendere, tenendo vivo il mercato.
La nostra è una Azienda e dobbiamo continuare a lavorare: questa è la legge del mercato.
Inoltre, proprio perchè si tratta di un processo in continuo movimento, abbiamo la possibilità, nel tempo, di rilasciare prodotti sempre migliori e con tecnologie man mano sempre più avanzate, realizzando al meglio i desideri dei fan.

P4F A Lucca avete mostrato un prototipo non colorato di Siegfried, anziché quello già mostrato un mese fa a Parigi: come mai?
Dobbiamo aspettarci delle modifiche?
B. Difficile dirlo, abbiamo bisogno di più informazioni sulle varie modifiche da apportare e, per fare questo, dobbiamo ricevere dai fan opinioni sull’utilizzo, magari, di colorazioni differenti o sul cambiamento dello sculpt od, ancora, dei dettagli del volto e così via.
Ovviamente riceviamo questo genere di suggerimenti dal pubblico giapponese tramite appositi questionari o commenti postati sulle nostre pagine Facebook e Twitter; nonostante riusciamo ad ottenere un feedback anche da parte di utenti stranieri, traducendo i loro commenti – sempre ben accetti – su cosa preferirebbero, abbiamo difficoltà a recepire opinioni e feedback della maggior parte dei fan italiani, spagnoli e francesi.
Ricevere questi commenti sarebbe la modalità più adatta a migliorarci.
Ovviamente, per noi, il prototipo mostrato rappresenta già il miglior prodotto possibile, ma sono sempre i fan ad avere la decisione finale; il nostro intento è assolutamente quello di soddisfarli.

P4F Abbiamo notato che in occasione del Tamashii World Tour avete riproposto Abel il Dio del Sole ed Eris la Dea della Discordia, tratti dagli OAV, che già avevate mostrato un paio di anni fa.
C’è l’intenzione di realizzarli in versione action figure Plain Clothes come già è stato fatto per Saori Kido e Pandora?
C’è la possibilità che insieme a questi Dei vengano realizzati anche Myth Cloth dei Cavalieri a loro fedeli?
B. Esiste questa possibilità, sì.
Al momento i fan più affezionati sono indissolubilmente legati alla serie classica e non abbiamo fatto altro, nel tempo, che rilasciare i personaggi di quella serie per avere un riscontro positivo da parte dei fan legati a Saint Seiya; a questo punto pensiamo che l’utenza si sia allargata a sufficienza.
Crediamo pertanto che questo sia il momento giusto per dedicarci, nell’arco della prossima decade, a personaggi mai rilasciati finora. Tutto questo sarà possibile se il mercato sarà favorevole ed i fan li vorranno.
Per questo motivo gradiremmo ascoltare le richieste e le domande che i fan hanno da porci, per aiutarci ad andare oltre e per prendere le giuste decisioni.

P4F Per quanto riguarda la casta dei Gold Saints Rinnegati in versione Surplice della linea Myth Cloth EX, ormai all’appello mancano solo Aphrodite (di cui avete però mostrato il prototipo) e Shion.
Riguardo proprio Shion, dovremo attendere ancora a lungo?
Questa lunga attesa ci premierà magari con un set contenente anche le vesti da Gran Sacerdote?
B. Se questa è una richiesta da parte dei fan ed è davvero ciò che desiderano, valuteremo se realizzarlo; come abbiamo potuto felicemente constatare il Premium Set (ndr set che conteneva una copia di Gemini Saga Myth Cloth Ex in versione Soul Of Gold, una copia di Gemini Saga Myth Cloth Ex versione Revival ed una copia delle vesti da Grande Sacerdote Arles) è stato un grande successo ed abbiamo intravisto l’opportunità per presentare una nuova serie di EX.
Se ci saranno dei segnali anche per volere un Complete Set per Shion Surplice, e i feedback dei fan lo faranno diventare una priorità, ne discuteremo ed, eventualmente, lo inseriremo nel nostro piano di marketing.

P4F Quindi quand’è che vedremo Shion Surplice Ex?
B. Quando? È una domanda difficile a cui rispondere in quanto, attualmente, non abbiamo voci e richieste dal mercato; solo se avremo la riprova che i fan lo desiderano fortemente, allora lo realizzeremo il prima possibile, così da permettere loro di completare le proprie collezioni.

P4F Visto il proliferare di statiche a tema Saint Seiya da parte di molte ditte produttrici, avete mai pensato di inaugurare una linea dedicata a Saint Seiya?
B. Anche in questo caso si tratta di strategia del brand.
Per Saint Seiya abbiamo da poco lanciato la linea D.D. Panoramation, ma la sua resa non eccezionale ci ha ulteriormente confermato il fatto che i fan desiderano avere dei Myth Cloth anche per personaggi mai realizzati prima.
Abbiamo molte idee e piani per delle statue, ma se ci concentrassimo su questo a risentirne sarebbero proprio i Myth Cloth in generale, non al punto di bloccarne la produzione, ma di certo questa ne risulterebbe rallentata; invece, crediamo sia un periodo propizio per rilasciare un maggior numero di Myth Cloth EX.
Poi sì, certo che si potrebbe fare.
Dovremmo testare la fattibilità di tale progetto, ma, per il momento, vogliamo concentrare il marketing di Saint Seiya nel realizzare Myth Cloth piuttosto che statue.
In aggiunta, va considerato quanto segue: se producessimo statue di medie dimensioni, non solo, come detto prima, si toglierebbe tempo alla realizzazione dei Myth Cloth, ma si finirebbe, inevitabilmente, col far entrare in conflitto i prodotti di entrambe le linee raffiguranti medesimi soggetti con dimensioni similari; se, invece, ci dedicassimo a scale maggiori, tralasciando il fatto dell’aumento dei costi, finiremmo per fare concorrenza ad altre aziende che già più che egregiamente realizzano da tempo statue di quelle dimensioni, come ad esempio Tsume-Art.

P4F Vedremo nuovi Myth Cloth non ancora annunciati al Tamashii Nation di Dicembre?
B. Non possiamo essere precisi, ma possiamo assicurarvi che i fan di Saint Seiya non rimarranno delusi da questo Tamashii Nation del decennale.
Questa intervista lascia, senza dubbio, ampi spazi di riflessione sulle future release da parte della Bandai/Tamashii Nations.
La nostra speranza è quella di vedere realizzati tutti i progetti emersi e rivelati durante l’intervista e, soprattutto, riuscire a completare le nostre amate collezioni che sono, per ora, quiescenti nelle nostre vetrine espositive.
Passion4Fun, quindi, facendosi portavoce dei vari fan del settore, vuole prendersi l’impegno di promuovere continui sondaggi volti a conoscere quelle che sono le reali richieste dei collezionisti.
Ringraziamo caldamente Ryuzo Noda e Daiki Fukaura per la disponibilità dimostrataci e, naturalmente, la Bandai Co. Ltd. per l’ospitalità.

Andrea M.
Si ringraziano gli amici di Passion4Fun per averci fornito questa stupenda ed esclusiva intervista.

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Credo che il modellismo abbia fatto sempre parte del mio DNA, ricordo infatti che sin da piccolo avevo la passione di lavorare con degli attrezzi, costruire oggetti, aprire giocattoli per verificare come fossero fatti al loro interno e per capirne il loro funzionamento. A consacrare questa mia passione fu una macchinina radiocomandata con motore a miscela che mi fu regalata per il mio decimo compleanno nel lontano 1986. Negli anni, questa mia passione si è sempre più consolidata fino ad abbracciare diversi settori modellistici e collezionistici, gokin, A/F, prop repliche, busti, auro r/c etc. Dal 1991 sono sulla rete come vortice11 e gettermachine, e dal 2006 ho dato vita al forum MetalRobot e ai siti gokin.it, metalrobot.it e onroadrc.it!


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