[Recensione] Bandai: Soul of chogokin GX 01R Mazinga Z


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ROBOT

NOME: Mazinga Z

ALTEZZA: 173 mm

MATERIALI: Metallo – Plastica – Gomma

PESO: 327 grammi

TRASFORMABILE: No

COMPONIBILE: No

ARTICOLAZIONI: Miste

FINITURA: Lucida

ACCESSORI

MATERIALI: Plastica

BASETTA ESPOSITIVA E PORTA ACCESSORI: Si

PORTA ACCESSORI: No

LIBRETTO ILLUSTRATIVO: Si


DESCRIZIONE

A distanza di 4 anni dall’uscita del GX 01, ecco uscire il suo restyling, il GX 01R. Tolto dal suo contenitore in polistirolo, si presenta privo di avambracci, hover pilder e piastre pettorali che gli andranno montati in seguito. Il modello è realizzato in lega metallica e plastica. Si notano subito alcune differenze con il suo predecessore: le cosce sono finalmente in metallo e cromate, il torace, l’addome ed il bacino sono più grandi e più armoniosi nelle forme, la testa è nuova nel disegno ed il modello risulta essere più slanciato grazie all’aggiunta di quasi un cm in altezza; anche il peso è aumentato di 40 grammi rispetto allo 01.

TESTA

La testa è stata migliorata nelle forme e nelle proporzioni: ora sembra essere più vicina a quella vista nell’anime, ma, secondo me, manca ancora di qualcosa per essere perfetta! E’ resa mobile grazie a due articolazioni a resistenza: una per la flessione e l’estensione, l’altra per la rotazione verso destra e sinistra sul proprio asse.

Il pilder è rimovibile, forse un po’ troppo grande rispetto la testa.

BUSTO

Il busto è diviso in due parti: torace / addome e bacino.
Esse sono tenute insieme da un’articolazione centrale che consente il solo movimento verso sinistra o destra delle due parti sul proprio asse. Al centro dell’addome, per simulare il missile centrale (Missile Punch), non è più presente lo sportellino ad apertura a mo’di ribaltina del GX 01, ora c’é un pannello rimovibile. A differenza del suo predecessore che simulava ma non lanciava il missile, il nuovo GX 01R è in grado di lanciare il missile in plastica, grazie ad un sistema a scatto caricato a molla, azionabile premendo un pulsante messo di fianco al bacino. Sistema presente già sul GX 02.
Le piastre pettorali adottano lo stesso sistema di montaggio a pressione del GX 01.

SPALLE & BRACCIA

Le spalle del modello sono mobili grazie a due articolazioni:

a scatti per il movimento di flessione, estensione e circonduzione.

a resistenza per il movimento laterale di abduzione e di adduzione.

L’estensione e la flessione del gomito sono affidate ad un’articolazione a resistenza, montata in maniera fissa sull’avambraccio e in maniera rimovibile sul bicipite, grazie ad un sistema a calamita, che permette di sostituire con molta facilità gli avambracci standard, con quelli dati come accessori per ricreare il Pugno a razzo (Rocket Punch), l’ Iron Cutter e le Punte d’acciaio (Drill Missile).

Le mani sono intercambiabili grazie ad un perno fisso montato sull’avambraccio all’altezza del polso il quale si inserisce a pressione all’interno dei fori posti nella parte posteriore delle mani.

ARTI INFERIORI

Nell’anca sono poste due articolazioni non a scatti, una per la flessione e l’estensione, l’altra per l’abduzione e l’adduzione delle cosce; il ginocchio è articolato a scatti.

La gamba può ruotare sul proprio asse in entrambi i sensi per mezzo di un’articolazione a resistenza.
La caviglia è dotata di un’articolazione sferica che permette al piede di effettuare la flessione, l’estensione, la supinazione, la pronazione e la rotazione interna ed esterna.

JET SCRANDER & ACCESSORI

Sia gli accessori che il Jet Scrander sono in materiale plastico. Lo Scrander, grazie ad un sistema interno identico a quello già visto nel GX 01, ha la possibilità di avere le ali mobili, per poterle mettere in modalità volo autonomo o agganciato. Con il suo predecessore condivide solo questo sistema; infatti le dimensioni sono maggiori, i dettagli sono migliori, e la colorazione è più simile al cartone animato.

VERNICIATURA

Il grigio metallizzato delle cosce, come già detto, è stato sostituito dalla cromatura.
La finitura della verniciatura del modello è lucida, la vernice è ben distribuita e, rispetto al suo predecessore è più brillante e più vicina ai colori originali visti nel cartone animato.
Migliorata moltissimo la cura dei dettagli e degli accessori.

CONCLUSIONI PERSONALI

Un modello che, secondo me, viste le dimensioni un po’ troppo grandi del pilder, l’assenza del bianco e qualcosa di strano nelle dimensioni della testa, lo rendono simile alla controparte animata al 90% e non al 100% ,purtroppo!
Nel complesso comunque risulta essere un modello splendido, molto ben articolato e rifinito: le plastiche degli accessori sono ottime, lontane anni luce da quelle del suo predecessore.
L’aumento del peso lo ha reso anche più stabile: finalmente le cosce sono in metallo, peccato non abbiano fatto lo stesso anche con l’addome!

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Gettermachine

Informazioni su Gettermachine

Credo che il modellismo abbia fatto sempre parte del mio DNA, ricordo infatti che sin da piccolo avevo la passione di lavorare con degli attrezzi, costruire oggetti, aprire giocattoli per verificare come fossero fatti al loro interno e per capirne il loro funzionamento. A consacrare questa mia passione fu una macchinina radiocomandata con motore a miscela che mi fu regalata per il mio decimo compleanno nel lontano 1986. Negli anni, questa mia passione si è sempre più consolidata fino ad abbracciare diversi settori modellistici e collezionistici, gokin, A/F, prop repliche, busti, auro r/c etc. Dal 1991 sono sulla rete come vortice11 e gettermachine, e dal 2006 ho dato vita al forum MetalRobot e ai siti gokin.it, metalrobot.it e onroadrc.it!